
MatrimoniQuando far esibire il mago al matrimonio: aperitivo, ricevimento o dopocena?
È la domanda che gli sposi mi fanno più spesso, subito dopo la data: in quale momento della giornata conviene la magia?
La risposta dipende dal tuo matrimonio, ma ci sono momenti in cui funziona meglio di altri. Te li racconto come li vivo, da tredici anni, fra un tavolo e l'altro.
L'aperitivo: il momento più naturale
Gli sposi sono alle foto, gli invitati aspettano. È il momento in cui le due famiglie e gli amici si guardano senza sapere bene come cominciare a parlarsi.
Il close-up nasce per questo: raggiungo gli invitati a piccoli gruppi, in piedi con un calice in mano, e per qualche minuto succede qualcosa che nessuno sa spiegare. Quando arrivano gli sposi, hanno già una storia da raccontare — e il fotografo, se ci siamo accordati prima, ha già le reazioni più vere della giornata.
Il ricevimento: fra una portata e l'altra
A tavola la magia si muove con il servizio: passaggi brevi, un tavolo dopo l'altro, nei tempi che concordiamo con te, con il wedding planner e con la location.
Con molti invitati si fanno più passaggi, perché ognuno viva il suo momento da vicino. Sono gli invitati a scegliere cosa vedere: l'illusionismo, qualcosa di impossibile fra le loro mani, oppure il mentalismo, un pensiero che nessuno ha detto ad alta voce.
Le attese che nessuno mette in programma
Il cambio di sala, un ritardo della cucina, il tempo che passa mentre si prepara la festa: ogni matrimonio ne ha qualcuna. Sono i momenti in cui la magia rende di più, perché riempie un vuoto senza togliere niente al programma.
Il dopocena: uno spettacolo per tutti
Dopo cena, quando spazio e programma lo permettono, uno spettacolo riunisce tutti gli invitati nella stessa emozione. Può durare da venti minuti a un'ora e mezza; basta uno spazio in cui tutti possano vedere bene, e per le grandi illusioni è preferibile un palco.
Audio, microfono e, se serve, le luci li porto io. Se fra gli invitati ci sono molti stranieri, posso proporre anche uno spettacolo musicale, con poco o nessun parlato.
La formula più richiesta
Molti sposi scelgono di non scegliere: close-up all'aperitivo, poi fra i tavoli durante la cena, e per chiudere uno spettacolo per tutti. La magia cresce con la giornata, e quando arriva lo spettacolo gli invitati sanno già chi sono e aspettano solo il finale.
Come decidere: tre domande da farvi
- Quanto dura il tuo aperitivo?Se è lungo, o se le foto ti terranno lontano a lungo, il close-up è quasi indispensabile.
- Gli invitati si conoscono?Più le famiglie e i gruppi di amici sono lontani fra loro, più la magia ai tavoli aiuta a farli incontrare.
- C'è un momento e uno spazio per tutti, dopo cena?Se sì, lo spettacolo è il modo più bello per riunire la festa prima delle danze.
Come lo organizziamo
Al telefono decidiamo insieme i momenti e quanto vuoi che io sia presente. Poi mi coordino con il wedding planner, la location, il fotografo e il videomaker. Se il giorno del matrimonio i tempi cambiano, cambio con loro: la scena resta agli sposi.
Domande frequenti
Il mago interrompe la cena?
No: i momenti li concordiamo prima, uno per uno, seguendo i tempi della cena e del servizio.
Quanto deve durare il close-up?
Dipende dal numero di invitati e dalla giornata: da un solo momento, come l'aperitivo, fino ad accompagnare tutto il ricevimento.
Serve un palco per lo spettacolo?
Per il close-up no. Per lo spettacolo basta uno spazio in cui tutti vedano bene; per le grandi illusioni è preferibile un palco.
Gli invitati vengono messi in imbarazzo?
Mai. Coinvolgo solo chi ha voglia di partecipare; chi preferisce guardare, guarda.
Per approfondire
Contatti
Creiamo qualcosache i tuoi ospiti ricorderanno.
Raccontami l'evento in due righe: ti rispondo con la disponibilità, i formati possibili e una proposta su misura.


